Che tempo fa in collina?
Filian
Grosseto Linux Users' Group (GroLUG)
Le città invisibili
Per ben *loading* volte qualcuno non ha avuto di meglio da fare che passare di qui
E finalmente anche il mondo del calcio ha avuto ciò che chiedeva.
Sconti di pena così elevati da rendere l'intera sentenza una gigantesca burletta. I responsabili se la godono mentre lo sport affonda nel più profondo disprezzo delle regole.
E cosa fanno i tifosi? Chiedono ulteriori sconti, gongolano delle disgrazie altrui, supportano i deliri dei loro dirigenti...addirittura minacciano la classe politica di chissà quali ritorsioni.
Questo è il Paese in cui viviamo, forse lo specchio più penoso e veritiero della nostra Repubblica delle Banane.
Non so dire perchè non ho più scritto. In realtà non ne ho la più pallida idea.
Forse ho passato un periodo anonimo.
Forse ho passato un periodo irrequieto.
Forse ho semplicemente passato un periodo di quelli che vorrei dimenticare, o forse non vorrei dimenticare ma ho già dimenticato.
Quello che so per certo è che mi sento triste. E questa non è certo una cosa di cui vado orgoglioso.
Onestamente (e questo è il peggio) non so neanche come uscire da questa spirale. Ho chiuso una storia, ne ho intrapresa un'altra.Mi sto impegnando in una serie di attività. Eppure non mi sento felice.
In questi casi si dice "avrei bisogno di uno scossone". Dio, che pessima frase fatta. Ma maledettamente vera.
Altro lungo periodo di pausa dal blog...chissà se c'è qualcosa di freudiano in tutto questo?
Ma dietro l'apparente staticità di questi silenzi scorre un fiume in continuo divenire, un susseguirsi inarrestabile di eventi che segna il tempo che passa.
Tra l'altro sta prendendo piede un altro progetto, quello di scrivere articoli per le riviste di settore (informatico, naturalmente!)...un pallino che coltivavo da tempo e che, pare, si sta avvicinando a passi svelti.
Mi domando ogni volta chi avrà la pazienza e l'ardire di leggere queste righe,ma (che ci crediate o no) ormai percepisco questi aggiornamenti, seppur minimi, come un obbligo morale nei confronti di questi "prodi" (non sto parlando di politica!) che si ricordano, di tanto in tanto, di fare una capatina da queste parti..
Quali sono le priorità da assegnare alla propria vita?
La società, per come è strutturata, ci impone di porre al primo posto il lavoro, la carriera, l'accumulo di beni, servizi e denaro.
Ma poniamoci una domanda: lavorando overtime (come spesso ci viene richiesto) accumuleremo sì più denaro, ma non avremo il tempo per spenderlo proficuamente. L'unico modo che ci rimarrà è quello di cedere al consumismo più spicciolo (gadget, intrattenimento "stupido", vedi discoteche et similia, beni frivoli...).
Solo l'arricchimento personale porta ad un saggio impiego del proprio denaro.
Quindi è decisamente preferibile lavorare rispettando i propri orari ed accumulare meno denaro...ma utilizzarlo nella maniera più opportuna utilizzando le conoscenze che avremo sviluppato nel nostro tempo libero.
Anche per chè investire tutto sul proprio lavoro è un gioco a perdere. Ok, per un periodo più o meno lungo saremo apprezzati,cresceremo, faremo carriera....ma un giorno o l'altro la cazzata la facciamo tutti. E lì la parabola comincia a discendere. E quando il declino professionale comincia, ci guardiamo intorno alla ricerca di un appoggio...ma non ce l'abbiamo, perchè eravamo troppo impegnati per crearci una rete di affetti..o semplicemente qualcosa per cui valga la pena vivere...ed ecco le crisi di mezza età con relativa depressione.
E' ora di dire BASTA al consumismo, viviamo come persone civili e pensanti. Già Dante scriveva (nel 1200!) "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"...beh, mi pare che invece noi ci stiamo abbrutendo, eccome!
Ogni tanto passo di qui, ogni tanto lascio un piccolo aggiornamento...in questi giorni sono accadute un po' di cose...un compleanno (il mio), il carrozziere che dopo 3 mesi mi ha finalmente presentato il conto...una fiera dell'elettronica...l'associazione che va avanti.... Sto scrivendo di getto e solo ora realizzo quanto sono piene le mie giornate. Sono fondamentalmente un teorico del "vivere con lentezza" eppure mi rendo conto di quanto viviamo di corsa...
Rieccomi dopo una lunga pausa...nel "periodo non collegato" ci sono stati un viaggio in Umbria ed una lunga serie di sagre...Quella delle sagre è diventata una passione così grande che sono diventato uno dei curatori di un sito dedicato proprio a queste.
Se volete, date un'occhiata qui
Ancora grazie a tutti quelli che, nonostante la negligenza dovuta alla mia proverbiale pigrizia, hanno continuato a visitare questo blog :)
Oggi in programma giornata al Prato delle Macinaie, sul monte Amiata, a circa 1300 metri di altezza...diciamo 18 gradi all'ombra e circa 25 al sole pieno..
Considerando che la mia temperatura ideale è tra i 15 e i 20 gradi, ci siamo quasi no? ;-)
E stasera...per finire bene la giornata...sagra del maccherone! Con "maccherone", per chi non lo sapesse, in Maremma si indica una sorta di pappardella, quindi un significato differente da quello che si può trovare in un dizionario della lingua italiana...
Domani sera su Fox Life spumeggiante finale di stagione per CSI: un doppio episodio firmato da Quentin Tarantino...inutile dire che chiunque, sano di mente, dovrebbe vedere tutto ciò ;-)
Ah...e per la cronaca, oggi mi sono pure tagliato i capelli :-P
Ennesima discussione al bar con i colleghi durante la pausa pranzo. La mia inarrestabile franchezza mi trascina inevitabilmente in dibattiti la cui conclusione è tutti contro uno (io)....insomma, mi trovo sempre in minoranza semplicemente perchè voglio esprimere un'opinione MIA e non seguire la scia dell'omologazione.
Tra l'altro la cosa che mi dispiace di più è che l'ottusità derivante dalla accettazione acritica di posizioni preconfezionate porta inevitabilmente alla negazione delle più elementari verità.
Mi torna dunque in mente una frase di Schopenhauer che dice "Ci sono tre fasi nella rivelazione della verità: nella prima essa viene messa in ridicolo, nella seconda essa viene osteggiata, nella terza essa viene presentata come di per sè evidente"...
Tristezza....
Oggi tutti i giornali parlano di Valentino Rossi e della sua ultima idiozia: ha mimato l'esecuzione di una sonata per violino mentre tagliava il traguardo...
Questi gesti fungono innanzitutto da sberleffo nei confronti degli avversari, oltre che esagerata ostentazione di sé.
Ebbene, il primo insegnamento che dovremmo trarre dallo sport, invece, è quello di non umiliare MAI l'avversario che perde; anzi, dovremmo esaltarne lo sforzo e l'impegno a dispetto del risultato conseguito.
Spiace molto vedere che solitamente i cosiddetti "eroi", quasi mai consapevoli del proprio ruolo e dotati di un valore eroico a dir poco modesto, si producono in atteggiamenti che hanno molto di guascone e ben poco di mitico. Anzi, su molti episodi sarebbe opportuno stendere un velo pietoso, se non prodursi in una vera e propria censura.
Vincere è nobile, stravincere è semplicemente vigliacco.